Lobby internazionali e interessi “locali”, i soliti noti dietro alla corsa per il Colle

 

I PARTITI E I SINDACATI SONO COMITATI D’AFFARI, OPERANO FUORI DALLA LEGGE. MA NONOSTANTE CIO’ SI ARROGANO IL DIRITTO DI PROMUOVERE LEGGI IN PARLAMENTO… IL PESCE PUZZA SEMPRE DALLA TESTA…. GABRIELE CERVI

 

 

 

SU QUESTO BLOG SENZA SCOPO DI LUCRO,  RIVERSO IN ANTEPRIMA IL CONTENUTO DELLA PETIZIONE CHE TROVERAI CLICCANDO LA  FOTO:.            FIRMIAMO LA PETIZIONE ONLINE INDIRIZZATA AL PARLAMENTO PER DARE DIGNITA', ONESTA' E LEGALITA' AI PARTITI E AI SINDACATI

CARO OCCASIONALE LETTORE TI INVITO INOLTRE A GUARDARE I VIDEO CHE ALLA FINE DEI VARI SCRITTI HO RIVERSATO, PERCHE’ TU POSSA FARTI UNA TUA PERSONALE ED AUTONOMA IDEA. SE POI TROVERAI CHE  LA PETIZIONE POSSA ESSERE UTILE PER IL BENE COLLETTIVO.. TI INVITO A SOTTOSCRIVERLA. 

GRAZIE.

GABRIELE

 

Lobby internazionali e interessi “locali”, i soliti noti dietro alla corsa per il Colle

Finanza internazionale, politica, imprese, massoneria, clero, schieramenti di sinistra e di destra spostano le proprie pedine in Parlamento con l’obiettivo di avere i numeri per conquistare la poltrona del Presidente della Repubblica. Tutte le candidature hanno però in comune l’appartenenza ad un sistema politico-economico che da quarant’anni domina l’Italia

Poteri forti e poteri deboli dietro la corsa per il Quirinale. Già perché per ogni nome proposto c’è una storia. E una lobby che si muove a sostegno della candidatura alla massima carica dello Stato: finanza internazionale, politica, imprese, massoneria, clero, schieramenti di sinistra e di destra spostano le proprie pedine in Parlamento con l’obiettivo di avere i numeri per conquistare la poltrona del Presidente della Repubblica. Tutte le candidature hanno però in comune l’appartenenza ad un sistema politico-economico che da quarant’anni domina l’Italia.

PRODI E IL SOTTILE FILO DI GOLDMAN SACHS. Il Romano Prodi che piacerebbe al segretario Pd, Pierluigi Bersani e che ha dalla sua gli effetti benefici sul pil dei suoi brevi governi, porta con sé il sostegno indiretto dell’Unione europea. Come pure quello della finanza internazionale dal momento che l’ex presidente dell’Iri, che ha dato il via alla stagione delle privatizzazioni, è stato consulente della banca d’affari americana Goldman Sachs dal 1990 al 1993 e dopo il 1997. Negli anni Prodi ha costruito una solida amicizia con il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ex vicepresidente della stessa Goldman dopo che, nel 1991, era stato Direttore del Tesoro a Roma, prima di diventare presidente del Comitato privatizzazioni e, poi, numero uno di Bankitalia. E naturalmente con il premier uscente Mario Monti, anche lui ex consulente di Goldman tra il 2005 e il 2011. Un filo, quello della banca Usa, che chiama in causa anche il presidente di Impregilo, Claudio Costamagna, che è marito di quella Linda nella lista dei finanziatori dell’ultima campagna elettorale di Prodi e che in Goldman è entrato nel 1988 come responsabile dell’investment banking italiano per uscirne nel 2006 come presidente dello stesso settore per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa. Si arriva così dritti all’affare del panfilo Britannia, sul quale il 2 giugno del 1992, all’ormeggio di Civitavecchia, si consumò la svendita del comparto produttivo italiano alla presenza di Draghi e con il sostegno, appunto, della finanza angloamericana. Una vicenda su cui si sprecarono fiumi d’inchiostro in interrogazioni parlamentari e che diede il là ai governi tecnicicome quelli di Ciampi e Amato.

 

I PARTITI E I SINDACATI SONO ORGANIZZAZIONI CHE OPERANO FUORI DALLA LEGGE, MA CHE SI ARROGANO IL DIRITTO DI FARE LEGGI IN PARLAMENTO… IL PESCE PUZZA SEMPRE DALLA TESTA….

 

    

  Al parlamento italiano Questa petizione sarà consegnata a: al parlamento italiano PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO E PER CONOSCENZA AL PARLAMENTO EUROPEO PER RIFORMARE I PARTITI E I SINDACATI

 Foto

PER VEDERE ED EVENTUALMENTE PERFIRMARE LA PETIZIONE DIGITA QUI-  PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO 

Al parlamento italiano Questa petizione sarà consegnata a: al parlamento italiano PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO E PER CONOSCENZA AL PARLAMENTO EUROPEO PER RIFORMARE I PARTITI E I SINDACATI

PROGETTO,GRAFICA,STAMPA REALIZZATO DA GABRIELE CERVI CHE SI AUTOFINANZIA.

 Con questa petizione al Parlamento

chiediamo

il taglio drastico delle spese e dei costi collegati al sistema dei partiti attraverso :


riduzione dei privilegi dei Parlamentari
 e dei Consiglieri Regionali. In particolare dovrà prevedersi il ridimensionamento delle retribuzioni e del trattamento previdenziale degli eletti e la forte riduzione delle assegnazioni di auto di servizio. Inoltre, per evitare una sclerosi del ceto politico, dovrà prevedersi l’introduzione del limite massimo di due mandati per qualsiasi carica istituzionale e lo svolgimento di elezioni primarie regolamentate per tutti i livelli istituzionali;
riduzione del numero dei Ministeri e dei componenti del Governo nazionale;
riduzione del numero dei componenti del Parlamento, dei Consigli Regionali e Comunali di almeno 1/3 ;
abolizione delle Province ad eccezione di quelle ricadenti nelle aree metropolitane ;
abolizione delle comunità montane prevedendo e favorendo delle unioni di comuni nelle aree interessate ;
abolizione dei Consigli Circoscrizionali nei comuni con popolazione inferiore a 200.000 abitanti, prevedendo forme e modalità di partecipazione popolare sul territorio ;
taglio drastico delle società e degli enti inutili Statali, Regionali e degli Enti locali. Trasformazione di quelli rimanenti in semplici unità amministrative cui dovrà essere preposto un dirigente pubblico ;
riduzione delle consulenze conferite dalla Pubblica Amministrazione di almeno la metà.

I Deputati, i Consiglieri Regionali, gli Assessori Regionali e Provinciali non possono avere doppi incarichi e non possono fare un doppio lavoro. Una volta eletti fino alla fine del proprio mandato non possono lavorare come: liberi professionisti, coloro i quali lavorano alle dipendenze sono obbligati a mettersi in aspettativa. 


Attualmente lo statuto dei partiti ( e dei sindacati ) non prevede di rendere pubblico il proprio bilancio.

Proposta: noi riteniamo che sia necessario invece che queste importanti istituzioni che fruiscono tra l’altro di contributi pubblici pubblicare i propri bilanci ONLINE con controlli esterni della corte dei conti
 I revisori dei conti non devono essere eletti solo all’interno dei partiti ma almeno la maggioranza deve essere espressione della società civile esterna. Deve essere garantita la democrazia interna nei partiti i probiviri sono attualmente eletti fra gli iscritti,
 La nostra proposta invece prevede che i probiviri siano esterni al partito
 Attualmente i candidati alle elezioni sono scelti per la maggior parte dalle segreterie dei partiti
 La nostra proposta invece prevede che i candidati siano scelti dalla base pura degli iscritti
 Attualmente vengono candidati anche persone che hanno pendenze penali in corso
 La nostra proposta è la non eleggibilità (e quindi la non candidatura) di tutti coloro i quali hanno pendenze in corso e la fedina penale e civile sporca

Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti e AI SINDACATI   e dati per le spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc. anche online. Per ridurre i costi della politica proponiamo che il finanziamento ai giornali di partito, dei sindacati e di tutte le testate (cooperative conprese) che fruiscono di contributi pubblici sia dato per l’effettiva  vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e vendite effettive con pubblicazione online  dei bilanci e delle spese effettive riversando copie delle fatture e delle pezze giustificative. Con controllo esterno da parte della Corte dei Conti.

Rivedere e drasticamente ridurre  i contributi pubblici dati ai Caf,  Patronatie alle varie fondazioni per compilare i vari modellli sindacali, 730- imu- ecc. Rendere online tutte le spese effettive delle ONLUS che fruiscono di contributi pubblici.

 Questi sono alcuni punti che noi riteniamo importanti proposte indirizzate a tutti coloro i quali sperano ancora nella Democrazia non di facciata ma reale basata non sulle oligarchie di regime partitocratrico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni i partiti hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori, questa distanza riguarda la societa’ civile . I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega.
Hanno suddiviso il paese in caste e lobby… dimenticando il bene collettivo.
Troppi privilegi, e la non trasparenza hanno fatto si che la gente ormai sfiduciata , amareggiata, e disillusa non creda più allo stato di diritto, ma sempre più a uno stato fondato da furbi, ladri e disonesti.
Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il destino dei nostri figli e delle nuove generazioni..
Noi già abbiamo pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa per perpetuarsi.
 
Per il gruppo
Gabriele Cervi
GRUPPO FACEBOOK
RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

BLOG: http://riformiamoipartitieisindacati.myblog.it/

·                                 GRUPPO SU FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/cervi

/RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

 COSA HA DETTO FERDINANDO IMPOSIMATO ISCRITTO AL   GRUPPO SU FACEBOOK :  RIFORMA DEI  PARTITI E DEI SINDACATI ED UNO DEGLI  AMMINISTRATORI DEL MEDESIMO.

 Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione

Ferdinando Imposimato 8 gennaio Presidente  Monti , la prima legge da cambiare non è la legge elettorale ma la legge sui rimborsi delle spese elettorali, che deve essere abrogata . Finora è servita ad alimentare la corruzione dei leaders di alcuni partiti. Sandro Pertini , presidente della camera,nel 1974 rifiutò di firmare l’aumento delle indennità parlamentari, dicendo: >. I presidenti successivi hanno aumentato i rimborsi elettorali del 1110 %. Tutti dicono che bisogna cambiare la legge elettorale. Nessuno vuole cambiare la legge sui rimborsi elettorali, vera vergogna della politica! In Francia le due assemblee costano meno di un terzo delle nostre! Ferdinando Imposimato 6 gennaio bisogna arginare lo scandalo dei milioni dati ai partiti sperperati per fini privati, ma non sarà certo il partito dell’ex magistrato Antonio Di Pietro a porre rimedio, come emerge dal libro i soldi di partiti di Elio Veltri e Francesco Paola e dai servizi TV di Gabanelli che attendono una risposta .  

    1. Ferdinando Imposimato 8 gennaio cari cittadini, manca nei programmi di molti partiti l’abolizione delle vergognose spese elettorali. Quelli che fingono di essere contrari, li riceveranno lo stesso e ne faranno ciò che vogliono , a scapito dei cittadini, senza alcun controllo esterno da parte della Corte dei Conti.  
    2. Ferdinando Imposimato 8 gennaio vogliamo avere accesso ai bilanci dei partiti e conoscere quale è stata la destinazione dei milioni di euro incassati dai partiti; i referendum sono dei trucchi che non ingannano più nessuno.

 Ferdinando Imposimato 9 gennaio Cari amici, bisogna chiedere ai segretari dei vari partiti, a cominciare da Antonio Di Pietro, di farci sapere quanto è rimasto delle decine di milioni destinati dalla legge al rimborso delle spese elettorali: a me risulta, da documenti ufficiali, che sono residuate decine di milioni per ciascun partito, che non essendo stati spesi , dovrebbero tornare allo Stato e tramite questo ai lavoratori e disoccupati; basterebbe una semplice leggina.

 Ferdinando Imposimato

Cari amici , il primo dovere del Presidente della Repubbblica è di sollecitare l’introduzione di controlli sui bilanci degli Organi parlamentari e costituzionali
È inaccettabile la perdurante assenza di controlli e di giurisdizione sugli organi costituzionali e parlamentari. La impenetrabilità degli organi costituzionali ( Corte Costituzionale e Quirinale ) e parlamentari ( Camera dei deputati e Senato ) comporta che essi decidano ad libitum aumenti di indennità a proprio favore con un chiaro conflitto di interessi e senza il rispetto dell’art 53 della Costituzione, secondo cui « tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva ». Questa regola vale anche per gli Organi Costituzionali, compreso Quirinale, Camere e Consulta.
Tale impenetrabilità e assenza di controlli non è giustificabile e non è valida nell’attuale ordinamento costituzionale che si ispira a principi di un equilibrato bilanciamento di tutte le funzioni e le attribuzioni fra i vari organi della Repubblica, cui spetta l’esercizio delle diverse funzioni nello specifico ambito di competenza.
Sicché è accaduto spesso che, all’insaputa dei cittadini e contro i principi di equità sociale, quegli organi hanno aumentato a dismisura i propri privilegi economici.
Un freno a questi abusi venne posto nel 1974, a titolo personale, dal Presidente della Camera dei deputati, Sandro Pertini. Questi chiamato a firmare un decreto che aumentava le indennità dei parlamentari, si oppose minacciando le dimissioni e deplorando l’iniziativa. Egli disse, sdegnato: «Ma come, in un momento di grave come questo, quando il padre di famiglia torna a casa con la paga decurtata dall’inflazione.. voi date questo esempio d’insensibilità? Io deploro l’iniziativa. Io con queste mani, non firmo »

    • I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

       

       

       

       

       

        

       
       

        

 

ne e poi vediamo.

 


 


 
 Immagine di copertina

 

 

 

 

 
 

 

 

 

Lobby internazionali e interessi “locali”, i soliti noti dietro alla corsa per il Colleultima modifica: 2013-04-10T09:20:00+00:00da mobbing21
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