CAPACI DI TUTTO La Casta vuol darsi l’aumento da 1.200 euro netti al mese

Immagine di copertina

I PARTITI E I SINDACATI VIVONO NON DI PANE PROPRIO MA GRAZIE A MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI PUBBLICI. QUESTI SOLDI VENGONO GESTITI SENZA REGOLE E SENZA TRASPARENZA.. LA PETIZIONE CHE HO LANCIATO PREVEDE INVECE UN CODICE ETICO CON NUOVE REGOLE.. SE VUOI ENTRA NEL LINK CHE SOTTO HO RIVERSATO PER VEDERE IL CONTENUTO DELLA PETIZIONE E SE LO TROVERAI AFFINE AI TUOI IDEALI LO PUOI CONDIVIDERE . PUOI ANCHE TRAMITE FACEBOOK A TUO NOME INFORMARE I TUOI AMICI ONLINE.. VEDI TU.

 PER VEDERE ED EVENTUALMENTE PERFIRMARE LA PETIZIONE DIGITA QUI-  PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO 

 

 

CAPACI DI TUTTO

La Casta vuol darsi l’aumento da 1.200

euro netti al mese

Vaccaro, fedelissimo di Letta, propone una legge per portare

gli stipendi dei parlamentari a livello degli eurodeputati.

Indennità e diaria alle stelle

La Casta non è sazia: 
vogliono darsi l'aumento 
da 1.200 € netti al mese

Enrico Letta

 
 Stipendio mensile netto aumentato del 24%, rimborsi spesa più generosi degli attuali, ma legati alla reale produttività, più portaborse e meglio pagati con stipendi però erogati direttamente da Camera e Senato in modo che a nessuno venga la tentazione di mettersi direttamente in tasca quei soldi. È la proposta di legge n.495 depositata a Montecitorio dal primo firmatario: il deputato del Pd Guglielmo Vaccaro. Una firma di peso, perché Vaccaro non è soltanto uno dei leader del partito in Campania, ma soprattutto il principale luogotenente dell’attuale presidente del Consiglio, Enrico Letta. I due fanno coppia fin dalla prima Repubblica, quando entrambi avevano cariche di vertice nel movimento giovanile democristiano. Vaccaro poi fu voluto da Letta con sé alla sua segreteria tecnica da ministro dell’Industria fra il 1999 e il 2001, e lo stretto sodalizio si è rafforzato prima nella Margherita e poi nel Partito democratico. Proprio per questa sintonia ha un peso non indifferente quella proposta di legge che dopo anni di bandiere grilline sventolate per la prima volta capovolge la questione dei costi della politica, proponendo di pagare di più i parlamentari a patto che siano produttivi.

L’idea di base di Vaccaro è prendere a modello lo status economico degli europarlamentari, rimodulando solo i rimborsi spese perché girare l’Italia è naturalmente meno costoso che percorrere i 27 Stati dell’Europa. La sua proposta è di dare a deputati e senatori la stessa indennità mensile netta degli europarlamentari: 6.200 euro netti contro gli attuali 5 mila scarsi. Un aumento di 1.200 euro netti mensili, pari appunto al 24% in più. Una volta fatta questa scelta, sarebbe direttamente indicizzata alle rivalutazioni e alle decisioni del Parlamento europeo, e quindi nessuna campagna sui costi della politica o polemica a 5 stelle potrebbe incidere su quello stipendio messo in sicurezza. Diverso il caso dei rimborsi spesa, che verrebbero presi dal modello di Strasburgo, e come là legati direttamente alla produttività, ma con quote generalmente dimezzate. L’unico vantaggio potrebbe essere quello della diaria. Vaccaro infatti propone che «a titolo di rimborso delle spese di soggiorno, ai membri del Parlamento è assegnata una diaria di entità pari all’indennità di soggiorno erogata in favore dei membri del Parlamento europeo. Tale diaria è corrisposta in proporzione alle effettive presenze del parlamentare in assemblea e nelle commissioni parlamentari delle quali fa parte». Oggi la diaria è pagata con un forfait di 3.503,11 euro netti mensili. Al parlamento europeo è invece di 304 euro ogni giorno di presenza. Però fra Strasburgo e Bruxelles al massimo si può raggiungere 80-100 giorni di presenza all’anno, e quindi è impossibile avere più di 2.500 euro al mese di diaria. Nel parlamento italiano invece Laura Boldrini e PieroGrasso si sono impegnati a fare lavorare tutti dal lunedì al venerdì: 5 giorni alla settimana fra aula e commissioni. Se uno fosse presente tutti i giorni arriverebbe a 6.688 euro mensili di diaria, quasi il doppio del massimo ottenuto oggi. Per le spese generali oggi i parlamentari ricevono 1.845 euro diretti e 1.845 euro dietro presentazione di documentazione, normalmente impegnati per pagare il cosiddetto portaborse.  

La proposta Vaccaro è di assegnare loro a fronte dei primi 1.845 euro la metà esatta del fondo messo a disposizione dei parlamentari europei, e cioè 2.150 euro al mese, più «il rimborso delle spese di viaggio sostenute nel territorio nazionale per lo svolgimento del mandato, previa presentazione della relativa documentazione ovvero di una autocertificazione». Anche qui l’aumento potrebbe rivelarsi consistente. Molto più alto quello delle spese per i collaboratori: a fronte degli attuali 1.845 euro mensili, si propone il 50% «di quanto previsto per la medesima finalità in favore dei membri del parlamento europeo», e cioè 8.950 euro mensili. Non un centesimo di quella somma però – a differenza di quel che avviene ora – potrebbe finire nelle tasche di deputati e senatori: sarebbero Camera e Senato a fare i contratti e a preparare le buste paga per i 3 collaboratori assumibili con quella cifra. Verrebbe invece ridotto il fondo per i rimborsi di spese di trasporto, che passa da 1.107 a 400 euro mensili , e annullato il rimborso spese telefoniche che attualmente è di 258 euro al mese. Il fedelissimo di Letta poi aggiunge: «I membri del Parlamento hanno altresì diritto al rimborso dei due terzi delle spese mediche e delle spese connesse alla gravidanza e alla nascita di un figlio». Il totale netto mensile legato alla funzione di parlamentare passerebbe dunque in linea teorica dagli attuali 13.558 euro a 24.388 euro mensili. Su base annuale si passa dagli attuali 153,7 milioni di euro a 276,6 milioni di euro. Una differenza di 123 milioni di euro, anche questa teorica, perché si spenderebbe di meno quanto meno i parlamentari dovessero lavorare. Per risparmiare rispetto ad oggi ci vorrebbe un Parlamento si scansafatiche, e chissà che non pensino proprio a quel modello i lettiani quando dicono di volere tagliare i costi della politica…

di Franco Bechi

 LA CONOSCENZA E’ IMPORTANTE


Per saperne di più poi entrare anche nei miei blog sociali senza scopo di lucro 

e ti invito a visionare i vari video che qui sotto riverso.

Grazie.

Gabriele Cervi

(Blogger libero senza scopo di lucro)


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BUONA LETTURA.. NELLA SPERANZA CHE SI POSSANO FORMARE NUOVE COSCIENZE. GRAZIE.


EDITORIALE DI GABRIELE CERVI


“Non vogliamo la certificazione esterna, sarebbe già tanto se i sindacati pubblicassero i propri bilanci.

Lo dichiara la senatrice leghista Silvana Comaroli, componente della commissione bilancio e prima firmataria del Disegno di Legge 663. 


“Chiedo una rendicontazione delle spese, ho allegato alla proposta di 
legge anche una bozza di come dovrebbe essere scritto il bilancio”.

Quello che non sopporto da questi ipocriti politici è che propongono leggi soft che non cambiano  alla fine nulla. Ma che senso ha dichiarare come ha dichiarato la Comaroli che non vuole la certificazione esterna

da parte dei sindacati .. ma che sarebbe già tanto se i sindacati pubblicassero i propri bilanci..

Cara Comaroli per lei probabilmente l’onestà e la trasparenza  sono un optional.. visto che promuove un disegno di legge inutile..

Piuttosto pensi di fare un disegno di legge allargato ai partiti che sono inutili contenitori illegali e che della illegalità hanno fatto un proprio status quo.. Veda di promuovere disegni di legge senza trucchi..

e senza inganni.. alla fine siamo sempre noi cittadini onesti a dovere pagare leruberie istituzionali..

Gabriele Cervi

(Blogger libero e senza scopo di lucro)


 

 

PETIZIONE ONLINE RIVOLTA AL PARLAMENTO ITALIANO

e.p.c. AL PARLAMENTO EUROPEO
 

Sottoscriviamo  questa petizione per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte dal Parlamento,  potranno dare un impulso etico e di trasparenza all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, abbiamo fondato un gruppo online usando il socialnetwork Facebook dove possiamo interagire con tanti amici online.
Il gruppo non ha scopo di lucro, è aperto a tutti ed è traversale .

Al gruppo hanno dato la loro adesione: politici, scrittori, filosofi,psicologi, giornalisti, dottori e gente comune.
Dopo questa dovuta presentazione siamo onorati di sottoporre al Parlamento. alcune proposte che abbiamo raggruppato in un vero e proprio codice etico. Ecco quindi l’esigenza in primis di affrontare all’interno dei medesimi alcuni correttivi.
I punti che abbiamo individuato sono i seguenti:


CODICE ETICO COME INTEGRAZIONE ALLO STATUTO DEI PARTITI E DEI SINDACATI

 

Con questa petizione al Parlamento

chiediamo
il taglio drastico delle spese e dei costi collegati al sistema dei partiti attraverso :

riduzione dei privilegi dei Parlamentari
 e dei Consiglieri Regionali. In particolare dovrà prevedersi il ridimensionamento delle retribuzioni e del trattamento previdenziale degli eletti e la forte riduzione delle assegnazioni di auto di servizio. Inoltre, per evitare una sclerosi del ceto politico, dovrà prevedersi l’introduzione del limite massimo di due mandati per qualsiasi carica istituzionale e lo svolgimento di elezioni primarie regolamentate per tutti i livelli istituzionali;
riduzione del numero dei Ministeri e dei componenti del Governo nazionale;
riduzione del numero dei componenti del Parlamento, dei Consigli Regionali e Comunali di almeno 1/3 ;
abolizione delle Province ad eccezione di quelle ricadenti nelle aree metropolitane ;
abolizione delle comunità montane prevedendo e favorendo delle unioni di comuni nelle aree interessate ;
abolizione dei Consigli Circoscrizionali nei comuni con popolazione inferiore a 200.000 abitanti, prevedendo forme e modalità di partecipazione popolare sul territorio ;
taglio drastico delle società e degli enti inutili Statali, Regionali e degli Enti locali. Trasformazione di quelli rimanenti in semplici unità amministrative cui dovrà essere preposto un dirigente pubblico ;
riduzione delle consulenze conferite dalla Pubblica Amministrazione di almeno la metà.


Attualmente lo statuto dei partiti ( e dei sindacati ) non prevede di rendere pubblico il proprio bilancio. Proposta: noi riteniamo che sia necessario invece che queste importanti istituzioni che fruiscono tra l’altro di contributi pubblici pubblicare i propri bilanci con controlli esterni
.
 I revisori dei conti non devono essere eletti solo all’interno dei partiti ma almeno la maggioranza deve essere espressione della società civile esterna. Deve essere garantita la democrazia interna nei partiti i probiviri sono attualmente eletti fra gli iscritti,
 La nostra proposta invece prevede che i probiviri siano esterni al partito
 Attualmente i candidati alle elezioni sono scelti per la maggior parte dalle segreterie dei partiti
 La nostra proposta invece prevede che i candidati siano scelti dalla base pura degli iscritti
 Attualmente vengono candidati anche persone che hanno pendenze penali in corso
 La nostra proposta è la non eleggibilità (e quindi la non candidatura) di tutti coloro i quali hanno pendenze in corso e la fedina penale e civile sporca

Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc.Per ridurre i costi della politica proponiamo che il finanziamento ai giornali di partito sia dato per l’effettiva  vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e vendite effettive con pubblicazione online delle spese effettive riversando copie delle fatture e delle pezze giustificative.

 Questi sono alcuni punti che noi riteniamo importanti proposte indirizzate a tutti coloro i quali sperano ancora nella Democrazia non di facciata ma reale basata non sulle oligarchie di regime partitocratrico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni i partiti hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori, questa distanza riguarda la societa’ civile . I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega.
Hanno suddiviso il paese in caste e lobby… dimenticando il bene collettivo.
Troppi privilegi, e la non trasparenza hanno fatto si che la gente ormai sfiduciata , amareggiata, e disillusa non creda più allo stato di diritto, ma sempre più a uno stato fondato da furbi, ladri e disonesti.
Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il destino dei nostri figli e delle nuove generazioni..
Noi già abbiamo pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa per perpetuarsi.
 
Per il gruppo
Gabriele Cervi
GRUPPO FACEBOOK
RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

BLOG: http://riformiamoipartitieisindacati.myblog.it/

·                                 GRUPPO SU FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/cervi/RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 
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      CI QUESTI VIDEO SONO ESPLICATIVI  E SONO UNA PROVA PROVATA DELLO STATUS QUO…CHE NOI ABBIAMO IL DOVERE DI CAMBIARE


        

       

       

       

       

        

       

       

       

       

       

  • NON CANDIDABILE CHI HA LA FEDINA SPORCA GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO

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      DIGITA QUI SOTTO PER 

      ENTRARE E

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      NOSTRO GRUPPO.

      SE POI LO TROVI INTERESSANTE

      CHIEDI L’ADESIONE 

                                                                                                                  




       

                                                                                          

               

     

     

    I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

     

    SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

     

    A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

    DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

      

     

    I PARTITI PIU' CHE RIFONDARLI, BISOGNEREBBE SVECCHIARLI LETTERA PUBBLICATA DAL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA IL 15 C.M.

     

    POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

     

    APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

     

     POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI  3 NOV.2011

     
 
 FACCIAMO PIAZZA PULITA DELLA CASTA E DEI PRIVILEGI DEI POLITICI GRUPPO SU FACEBOOK RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

  

CAPACI DI TUTTO La Casta vuol darsi l’aumento da 1.200 euro netti al meseultima modifica: 2013-05-26T20:28:00+00:00da mobbing21
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