Pd, indagati due parlamentari, l’accusa: “Associazione a delinquere e abuso d’ufficio” La procura di Messina indaga sull’onorevole Genovese, il cognato, il deputato regionale Rinaldi e altre nove persone. Nell’inchiesta i fondi per gli enti di formazione

 

Anche il Pd ha le sue grane: 
"associazione per delinquere", indagati due parlamentari

Il deputato Pd Francantonio Genovese

 

 

 

Anche per il Pd la Gabanelli è stata fatale. Qualche mese fa uan puntata diReport parlava di strane parentele e di strani intrecci in Sicilia a Messina tra alcuni esponenti del Pd, i loro familiari e alcuni dirigenti regionali per i fondi detsinati agli enti di formazione. Ora la procura di Messina ha aperto un’inchiesta e a finire nel mirino sono due deputati democratici, Francantonio Genovese, suo cognato, il deputato regionale sempre del Pd Franco Rinaldi e altre nove persone.A darne notizia è la Gazzetta del Sud

Le accuse – L’ipotesi di reato è associazione a delinquere che sarebbe stata finalizzata al peculato e anche alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita con i colleghi Camillo Falvo, Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti. Sono coinvolti il parlamentare nazionale messinese del Pd Genovese, il cognato e parlamentare regionale del Pd, Franco Rinaldi, le rispettive mogli dei due, Chiara e Giovanna Schirò, e poi la sorella di Genovese, Rosalia, il nipote Marco Lampuri, e Nicola Bartolone, Graziella Feliciotto, Salvatore Natoli, Roberto Giunta e Concetta Cannavò. A imbarazzare di più largo del Nazareno è la posizione di Francantonio Genovese.

Impresentabili – Lui era già entrato nella lista degli impresentabili del Pd alle ultime parlamentarie per un’altra inchiesta per abuso d’ufficio. Per il momento comunque Genovese può restare al suo posto a Roma. In questa prima fase di indagine i magistrati possono condurre accertamenti senza richiedere l’autorizzazione a procedere. Solo dopo sarà necessaria. E il Pd dovrà decidere cosa fare. L’inchiesta comunque arriva certo con un tempismo che dà forza alle accuse lanciate ieri dalla deputata Marianna Maida: “Nel Pd ci sono troppi delinquenti, ormai in alcune parti d’Italia il partito è un’associazione a delinquere”. Insomma i democratici prioma di concentrarsi sul Cav e sul processo Ruby dovrebbero regolare i conti dentro le loro stanze. Che di trasparente hanno ben poco.

 Al Parlamento Italiano e.p.c. al Parlamento Europeo 

 FIRMIAMO LA PETIZIONE ONLINE INDIRIZZATA AL PARLAMENTO PER DARE DIGNITA’, ONESTA’ E LEGALITA’ AI PARTITI E AI SINDACATI


I rimborsi ai partiti esistono ancora, anche se Enrico Letta vuole tagliare e controllare. Non vi preoccupate: a luglio sarà staccato il primo assegno per la prima rata a chi l’ha chiesto: tutti, tranne il Movimento Cinque Stelle. La torta di 91 milioni – tra spese per la campagna elettorale e finanziamenti ai gruppi – sarà divisa per porzioni più grosse.
E noi votiamo e ci facciamo governare da questi partiti falliti.. che oltre a non aver bilanci pubblici trasparenti.. non sono capaci di gestire milioni di euro..pubblici e privati.. essendo i partiti equiparabili ad aziende decotte.
Il taglio dei finanziamenti ai partiti è una
beffa che ci costa 300 milioni
Ai 230 milioni di fondi in vigore fino al 2016 vanno aggiunti
3 milioni per gli spot. Più l’affitto che diventa gratuito

Per dare sostanza alle nostre proposte, abbiamo fondato un gruppo online usando il socialnetwork Facebook dove possiamo interagire con tanti amici online.
Il gruppo non ha scopo di lucro, è aperto a tutti ed è traversale .
Al gruppo hanno dato la loro adesione: politici, scrittori, filosofi,psicologi, giornalisti, dottori e gente comune.
Dopo questa dovuta presentazione siamo onorati di sottoporre al Parlamento. alcune proposte che abbiamo raggruppato in un vero e proprio codice etico. Ecco quindi l’esigenza in primis di affrontare all’interno dei medesimi alcuni correttivi.
I punti che abbiamo individuato sono i seguenti:

CODICE ETICO COME INTEGRAZIONE ALLO STATUTO DEI PARTITI E DEI SINDACATI
Con questa petizione al Parlamento

chiediamo
L’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni, restituisca il ruolo di protagonisti ai cittadini, garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti.


Gabriele Cervi
Blogger senza scopo di lucro

 

PER VEDERE ED EVENTUALMENTE PERFIRMARE LA PETIZIONE DIGITA QUI-  PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO 

Pd, indagati due parlamentari, l’accusa: “Associazione a delinquere e abuso d’ufficio” La procura di Messina indaga sull’onorevole Genovese, il cognato, il deputato regionale Rinaldi e altre nove persone. Nell’inchiesta i fondi per gli enti di formazioneultima modifica: 2013-06-26T17:43:00+00:00da mobbing21
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